Los trastornos fóbicos

Una conversazione dominata dalla semantica della libertà

La conversazione nelle famiglie dove si sviluppano i disturbi fobici, secondo Ugazio (1998;2012), è dominata dalla “semantica della libertà”.

In virtù della rilevanza di questa semantica – le cui polarità principali sono ‘libertà/indipendenza e esplorazione/attaccamento

“ i membri di queste famiglie si sentiranno, e verranno definiti, timorosi, cauti o, al contrario, coraggiosi, addirittura temerari. Troveranno persone disposte a proteggerli o s’imbatteranno in persone incapaci di cavarsela da sole, bisognose del sostegno dell’altro. Si sposeranno con persone fragili, dipendenti, ma anche con individui liberi, talvolta insofferenti dei vincoli; soffriranno per la loro dipendenza, cercheranno in ogni modo di conquistare l’autonomia. In altri casi saranno orgogliosi della loro indipendenza e libertà che difenderanno più di ogni altra cosa. L’ammirazione, il disprezzo, i conflitti, le alleanze, l’amore, l’odio si giocheranno su temi di libertà/ dipendenza

(Ugazio, 2012, p.116)

La partecipazione ad una conversazione in cui domina la semantica della libertà  è sufficiente a spiegare lo sviluppo di un’organizzazione fobica?  

No di certo! E’ il positioning che le persone assumono entro questa semantica a giocare un ruolo ben più importante nello sviluppo di un organizzazione fobica e  nella comparsa della psicopatologia. E’ un positioning che fa sperimentare a queste persone una grande paura nei confronti del mondo e dei pericoli da cui siamo circondati ma anche un pressante desiderio di esplorare e un’ insofferenza per relazioni e nicchie protettive, vissute come soffocanti. Per questa organizzazione non è problematico soltanto l’aspetto protettivo della relazione; sono gli stessi legami affettivi ad essere avvertiti come limitanti anche se fonte di gratificazione.  Le persone con organizzazione fobica  sentono l’amore, l’amicizia e tutti i legami come forme di dipendenza. La relazione in quanto tale diventa, almeno in parte, intransitiva con l’autostima. Disporre di una relazione coinvolgente e appagante significa essere protetti, poter confidare sulla vicinanza di qualcuno che aiuta a far fronte alla paura, ma si traduce in una dipendenza che incrina l’immagine di sé. D’altra parte, acquisire un’immagine positiva di sé richiede essere autonomi, indipendenti dagli altri, soli in balia di un mondo costruito come pericoloso.

Ma quale rapporto ha questo dilemma con gli attacchi di panico e gli altri sintomi tipici dei disturbi fobici? E come mai viene sperimentato dai soggetti fobici?

La risposta a questi interrogativi e a molti altri la troverete in

STORIE PERMESSE STORIE PROIBITE POLARITÀ SEMANTICHE FAMILIARI E PSICOPATOLOGIE di Valeria Ugazio 3° capitolo (pp. 219-261) Torino: Bollati Boringhieri, 2012

Valeria Ugazio nell’ultima edizione tratteggia non soltanto il contesto intersoggettivo all’origine del dilemma – ma anche la configurazione di relazioni nel “momento presente», cioè nel periodo che precede l’esordio dei sintomi, e il modo con cui i pazienti fobici costruiscono la relazione terapeutica. Conoscerlo è di cruciale importanza per l’impostazione della strategia terapeutica.

La semantica dei disturbi fobici è connessa a qualche premessa tipica delle nostre culture?

“… Il soggetto fobico – afferma Ugazio (ibidem, p. 156)- non esprime soltanto una particolare cultura familiare e una specifica posizione entro questa cultura. Il soggetto fobico porta alle estreme conseguenze una premessa che trova nel più vasto mondo che lo circonda. Si tratta della libertà come assoluta e solitaria indipendenza dalle relazioni”.

Per saperne di più di quest’idea di libertà leggi:A. Biral (1991). Per una storia della sovranità, Filosofia Politica,5, pp. 5-50.

L. Dumont (1983), Saggi sull’individualismo, Milano: Adelphi, 1993.

Esistono ricerche empiriche che confermano il modello?

Sì, alcune condotte Valeria Ugazio con Attà Negri e  Lisa Fellin e Emanuele Zanaboni, altre da colleghi che hanno lavorato in modo del tutto indipendente utilizzando strumenti diversi e anche campioni di altri Paesi europei (Spagna).

  • Castiglioni, M.,  Veronese G., Pepe A. e Villegas, M. (2014), The Semantics of Freedom in Agoraphobic Patients. An Empirical Study, Journal of Constructivist Psychology, 27, 2, 120-36, doi: 10.1080/10720537.2013.806874.
  • Castiglioni,M Contino e E. Villegas (2011). Tra libertà e costrizione il dilemma dell’agorafobia, Psicobiettivo, 31, pp137-154.
  • Ugazio, V,, Negri, A., e Fellin, L. (2015), Freedom, Goodness, Power and Belonging. The Semantics of Phobic, Obsessive-Compulsive, Eating, and Mood Disorders, Journal of Constructivist Psychology, vol. 28, 4, 293-315, doi: 10.1080/10720537.2014.951109
  • Ugazio, V., Negri, A., & Fellin, L. (2011). Significato e psicopatologia: la semantica dei disturbi fobici, ossessivi, alimentari e depressivi. Quaderni di Psicologia Clinica, 2 (pp.69-100). Bergamo: Bergamo University Press.
  • Ugazio V., Negri, A., Zanaboni, E., & Fellin, L. (2007) La conversazione con i soggetti fobici è dominata dalla semantica della libertà?,Quaderni del Dottorato in Psicologia Clinica (vol.1, pp. 103-133). Bergamo: University Press.
  • Veronese G., Procaccia R., Romaioli D., Barola G. e Castiglioni M. (2013), Psychopatho­logical Organizations and Attachment Styles in Patients with Fear of Flying. A Case Study, The Open Psychology Journal, vol. 6, 20-27, doi: 10.2174/1874350101306010020.

Come saperne di più della semantica fobica attraverso un’esperienza di godimento estetico?

Leggendo le opere di David H. Lawrence e Thomas Hardy. Tim Parks(2008)  ha sostenuto che siano dominate dalla semantica della libertà.

Parks T. (2008) Semantic Polarities in the Writings of Thomas Hardy and D. H. Lawrence Merope, vol. 53-54, 5-46.

Parks T. (2014) Romanzi pieni di vita, Laterza Roma-Bari 2014

Parks T.(2015) The Novel. A Survival Skill Oxford University Press New York.