Psicógena trastornos de la alimentación

Cosa spinge una ragazza con una storia di sviluppo che non sembra aver conosciuto traumi o drammi rilevanti a rifiutare il cibo fino a rischiare di perdere la vita? Come mai l’anoressia nella assoluta maggioranza dei casi insorge nell’adolescenza? E perché ancora oggi riguarda in modo quasi esclusivo il sesso femminile? Quali aspetti della dinamica familiare giocano un ruolo importante nel favorire lo sviluppo dell’anoressia e degli altri disturbi alimentari? E quanto incide il contesto sociale più ampio? Perché l’anoressia, da patologia rara è diventa in Occidente nella seconda metà degli anni Settanta epidemica? Quale conflitto sociale è emerso in quegli anni che questa psicopatologia esprime?

Il modello delle polarità semantiche familiari elaborato da Valeria Ugazio risponde a queste domande e ad altre in

STORIE PERMESSE STORIE PROIBITE POLARITA’ SEMANTICHE FAMILIARI E PSICOPATOLOGIE di Valeria Ugazio

 5° capitolo (pp.218-261)

Torino: Bollati Boringhieri, 2012

Sono state effettuate ricerche empiriche che confermano le tesi che questo modello avanza a proposito dei disturbi alimentari?

Sì, per lo meno una delle tesi fondamentali è stata confermata empiricamente. Si tratta dell’ipotesi che la semantica del potere prevalga nella conversazione nelle famiglie in cui si sviluppano i disturbi alimentari psicogeni.

“Ciò che domina la conversazione è la semantica del potere, dove c’è chi vince e chi perde, chi ha successo, chi sa imporsi in famiglia e nella comunità e chi invece si arrende. Accanto a ‘vincente/ perdente’, un’altra polarità caratterizza queste famiglie: ‘volontà/arrendevolezza’. Questa seconda polarità è subordinata gerarchicamente alla prima secondo un rapporto mezzo-fine: si è vincenti perché si è volitivi, determinati, efficienti, mentre si è perdenti perché si è passivi, arrendevoli, in balia delle sopraffazioni degli altri. La bonarietà, l’accondiscendenza, l’accettazione della definizione che l’altro dà della relazione sono costruite entro queste famiglie come passività imbelle, inettitudine”

(Ugazio, 2018, 218-19)

Questa tesi è stata confermata da ricerche condotte da Ugazio e coll. che hanno utilizzato la Griglia delle Semantiche Familiari (vedi sotto menù analisi semantica) appositamente costruita per individuare e classificare le polarità semantiche familiari:

Ugazio, V, Negri, A., e Fellin, L. (2015), Freedom, Goodness, Power and Belonging. The Semantics of Phobic, Obsessive-Compulsive, Eating, and Mood Disorders Journal of Constructivist Psychology, vol. 28, 4, 293-315 doi: 10.1080/10720537.2014.951109

Ugazio, V., Negri A., & Fellin L. (2017) Libertà, Bontà, Potere e Appartenenza: le semantiche dei disturbi fobici, ossessivo compulsivi, alimentari e dell’umore. Rivista italiana di costruttivismo, 5, 1, Aprile 2017, pp.4-27.

Ugazio, V., Negri, A., & Fellin, L. (2011). Significato e psicopatologia la semantica dei disturbi fobici, ossessivi, alimentari e depressivi. Quaderni di Psicologia Clinica, 2 (pp.69-100). Bergamo: Bergamo University Press.

Ma anche altri ricercatori completamente indipendenti da Ugazio e collaboratori, e che hanno utilizzato altri strumenti, confermano  la prevalenza della semantica del potere nei disturbi alimentari:

Castiglioni M., Faccio E., Veronese G. e Bell C. R. (2013) The Semantics of Power among People with Eating Disorders Journal of Constructivist Psychology, vol. 26, 1, 62-76 doi: 10.1080/10720537.2013.740263.

Castiglioni M., Pepe A., Gandino G. e Veronese G. (2013) Self-Other Positioning in Obesity. A Pilot Study Using Repertory Grid Technique The Open Psychology Journal, vol. 6, 61-68 doi: 10.2174/1874350101306010061.

Castiglioni, M., Contino, L. & Golzio, P. (2003). La semantica dell’obesità: un contributo empirico. Terapia Familiare, 72: 63–83.

Castiglioni, M., & Veronese G., Sistemi di significato e positioning in un gruppo di giovani obesi. Connessioni, 28: pp. 181-195 (2008).

Castiglioni, M., Faccio, F., Veronese, G., Poiana Mosolo, A., & Bell, R. C. (2011). Disturbi alimentari e costruzione del significato. Psicologia della salute, 3: 5-28.

Faccio E., Belloni, E. e Castelnuovo G. (2012) The Power of Semantics in Self and the Repertory Grid Representations. A Comparison between Obese and Normal-Weight Adult Women, Frontiers in Psychology, vol. 3, doi: 10.3389/fpsyg.2012.00517.

Faccio,E., Belloni Cipolletta S., Iudici A., Castiglioni M. e Mannarini S. (2016) The Power of Weight and the Weight of Power in Adolescence. A Comparison between Young and Adult Women Journal of Family Studies, 1-15 doi: 10.1080/13229400.2016.1187660

La semantica del potere domina la conversazione anche di famiglie in cui si sviluppano altri disturbi oltre a quelli alimentari? 

Laura Colangeloha avanzato l’in­teressante ipotesi che le famiglie in cui si sviluppano disturbi borderline siano caratterizzate   dalla stessa semantica dei disturbi alimentari.

Colangelo, L. (2005). Il disturbo borderline di personalità come esito di un processo di costruzione sociale. Terapia Familiare, 78: 53-82

Il modello elaborato da Ugazio ha implicazioni terapeutiche?

Sì, molte perché la relazione terapeutica cambia in rapporto alla semantica. L’alleanza terapeutica, le fratture che in essa si creano, i circuiti disfunzionali risultano tanto diversi quanti sono le semantiche.

Ugazio, V. (2012). Storie permesse storie proibite. Polarità semantiche familiari e psicopatologie. Torino: Bollati Boringhieri 7°capitolo (pp. 303-321)

Ugazio tratteggia la posizione – a volte scomoda – in cui si trova il terapeuta con le persone con disturbi alimentari e le loro famiglie.

Proprio perché la relazione terapeutica cambia in rapporto alla semantica della famiglia, semantiche diverse richiedono forme di terapia diverse. Nel caso della semantica del potere, Ugazio propone un particolare percorso terapeutico alternato a cui sono dedicati questi articoli e capitoli:

Ugazio V. (2019) Anorexic girls and their families: how can we deal with their semantic and its dilemmas? Psychotherapy Section Review,63, pp. 10-23.

Ugazio V. (2013) La famiglia nel trattamento dei disturbi alimentari. In M.G. Gentile (a cura di), Nutrizione clinica e psicopatologie correlate (pp.45-57). Fidenza: Mattioli.

Ugazio V. (2010). Los trastornos de la conducta alimentaria: cuando el rechazo a la jerarquia se vuelve derrumbamiento de las diferencias. Mosaico, 44: 25-35.