LA RELAZIONE TERAPEUTICA RISORSA E VINCOLO PER IL CAMBIAMENTO

WORKSHOP con VALERIA UGAZIO

11 e 12 DICEMBRE 2020

con TAVOLA ROTONDA coordinata da ENRICO MOLINARI con CAMILLO LORIEDO, SANDRA SASSAROLI, ANTONIO SEMERARI, VALERIA UGAZIO

partecipano al workshop: Daniele Castelli, Jacopo Casiraghi, Maurizio Dodet, Lisa Fellin, Emanuela Genchi, Stella Guarnieri, Lisa Lever e Ferdinando Salamino

Una querelle che oppone clinici e ricercatori da cinquant’anni e più

La relazione terapeutica è uno degli argomenti più discussi negli ultimi cinquant’anni sia dai ricercatori sia dai clinici, spesso attestati su posizioni opposte.

Il “verdetto di Dodo”

Oggetto del contendere è il verdetto del Dodo, come  è stato ironicamente chiamato.  Ma che verdetto è mai? E ’il responso secondo cui tutte le psicoterapie sono ugualmente valide perché quel che conta ai fini del successo terapeutico è la relazione fra paziente e terapeuta. Questo responso, secondo i ricercatori, emergerebbe inequivocabilmente dai risultati delle ricerche empiriche. Secondo i clinici, è invece l’esito di ricerche nella sostanza inattendibili.  Incapaci, a causa dei molti bias metodologici, di mettere davvero a confronto i modelli,   questo filone di ricerche  ricorderebbe  la scomposta maratona di Alice nel Paese delle Meraviglie ,proposta, e poi solennemente chiusa dal Dodo,  con l’affermazione: “Tutti hanno vinto e tutti devono ricevere un premio”.

Quali aspetti della relazione terapeutica sono davvero importanti? Un confronto fra terapeuti sistemici e cognitivisti

Merito di questa controversia è che tutti i modelli si sono occupati maggiormente della relazione terapeutica. Le ricerche hanno nettamente privilegiato una variabile: l’alleanza terapeutica. Ma è davvero così centrale l’alleanza fra paziente e terapeuta ai fini del successo della terapia? I modelli contano veramente poco?  Quali altri aspetti della relazione terapeutica sono importanti ai fini del cambiamento? Un confronto fra terapeuti cognitivo-comportamentali e sistemici su questo tema aprirà il workshop.  Camillo Loriedo, Sandra Sassaroli, Antonio Semerari e Valeria Ugazio nella tavola rotonda coordinata e condotta da Enrico Molinari esprimeranno punti di vista diversi  che apriranno il  dialogo con i partecipanti.

Tante relazioni terapeutiche quante sono le semantiche

Successivamente il workshop si centrerà sui nuovi sviluppi del modello delle polarità semantiche familiari.

La relazione terapeutica sarà vista come una sorta di ponte fra la conoscenza dell’individuo, famiglia e coppia, suggerita dal modello delle polarità semantiche familiari, e la psicoterapia, intesa come costruzione di una conversazione che apre nuove possibilità.

Il focus sarà sugli aspetti specifici che la relazione terapeutica assume con pazienti con semantiche e psicopatologie diverse. La tesi che ci sono tanti diversi modi di costruire la relazione terapeutiche quanto le semantiche sarà presentata da Valeria Ugazio, anche attraverso casi clinici, documentata con dati di ricerche da Stella Guarnieri e discussa da Maurizio Dodet,  Lisa Fellin, Lisa Lever, Manuela Genchi …..

Tante forme di terapia diverse quante sono le relazioni terapeutiche

Valeria Ugazio presenterà le caratteristiche specifiche delle relazione terapeutica quando la conversazione è dominata dalla semantica della libertà, bontà, potere appartenenza e il paziente soffre delle psicopatologie correlate. Ipotesi, tesi, linee guida saranno sempre accompagnate da esempi clinici. Alcuni casi clinici saranno illustrati in modo approfondito. Parte dei casi presentati riguarderanno psicopatologie caratteristiche della semantica correlata, altri situazioni cliniche senza psicopatologie conclamate .  ll focus è soprattutto sui vincoli e le risorse che proprio le specificità sella relazione terapeutica offrono per il processo terapeutico.  

Sono proprio i vincoli e le possibilità della relazione terapeutica a decidere, per ogni semantica, quale sia la forma di terapia più opportuna, nel senso di capace di favorire il cambiamento e l’individuazione di nuovi equilibri evitano drop-out o fratture nella relazione paziente e terapeuta.

Per il programma e per iscriversi:

htpp://www.eist.it/worshop/

Per un’introduzione al tema del seminario vedi questa intervista che Luca Mazzucchelli fa a Valeria UGAZIO

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